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DESCRIPTION:<a href="https://www.passepartoutnetwork.com/event/una-chiave-c
 he-apre-porte-la-sera-in-cui-passepartout-ha-preso-forma-al-lab-impresa-5-
 0-3">“Una chiave che apre porte”: la sera in cui Passepartout ha preso
  forma al LAB Impresa 5.0</a>\nC'è una parola che\, a un certo punto dell
 a serata\, ha dato forma a tutto il resto: “chiave”. L'ha pronunciata 
 Marco Vicentini\, tra i fondatori di Passepartout\, per raccontare un prog
 etto che fatica a stare dentro le definizioni consuete. Non una rete forma
 le di imprese\, ha spiegato\, ma una chiave che apre porte di ascolto\, di
 alogo e confronto tra due mondi che troppo spesso non si parlano: quello d
 elle imprese e quello dei giovani. Chi c'era lo sa: Passepartout non nasce
  per fare lezioni. Le imprese non insegnano\, si confrontano. I giovani no
 n sono studenti da istruire\, ma portatori di visioni da ascoltare. È un 
 ecosistema\, ha detto Vicentini\, in cui esperienze e sguardi diversi si i
 ncontrano per generare strade nuove\, da percorrere insieme. A raccontare 
 l'altra metà della storia è stata Barbara Bianconi\, coordinatrice del L
 AB 5.0\, che ha ripercorso l'identità di un Laboratorio inaugurato nel 20
 22 e pensato fin dall'inizio come spazio di accoglienza per idee\, progett
 i e talenti dei ragazzi. Un luogo fisico e culturale dove prendere confide
 nza con il mondo imprenditoriale\, vivere esperienze concrete — come la 
 prima challenge con Epson — e trovare una sintesi reale tra scuola e lav
 oro. In questo contesto Passepartout agisce da connettore\, rendendo possi
 bile un incontro continuo tra imprese\, professionisti e nuove generazioni
 . Non è mancata una riflessione più profonda\, portata da Don Massimo\, 
 sul significato stesso del lavoro: la professione come vocazione\, il sape
 re come dono da condividere\, il lavoro come qualcosa che nutre quando è 
 vissuto come missione. Un pensiero che si è intrecciato naturalmente con 
 il tema dell'innovazione\, intesa non solo come tecnologia ma come atto di
  inserire qualcosa di nuovo\, capace di generare valore e impatto sociale.
  Dalla serata è emersa una direzione condivisa\, sintetizzata in una fras
 e che il gruppo ha portato a casa: il futuro [...]
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SUMMARY:“Una chiave che apre porte”: la sera in cui Passepartout ha pre
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 al-lab-impresa-5-0-3">“Una chiave che apre porte”: la sera in cui Pass
 epartout ha preso forma al LAB Impresa 5.0</a>\nC'è una parola che\, a un
  certo punto della serata\, ha dato forma a tutto il resto: “chiave”. 
 L'ha pronunciata Marco Vicentini\, tra i fondatori di Passepartout\, per r
 accontare un progetto che fatica a stare dentro le definizioni consuete. N
 on una rete formale di imprese\, ha spiegato\, ma una chiave che apre port
 e di ascolto\, dialogo e confronto tra due mondi che troppo spesso non si 
 parlano: quello delle imprese e quello dei giovani. Chi c'era lo sa: Passe
 partout non nasce per fare lezioni. Le imprese non insegnano\, si confront
 ano. I giovani non sono studenti da istruire\, ma portatori di visioni da 
 ascoltare. È un ecosistema\, ha detto Vicentini\, in cui esperienze e sgu
 ardi diversi si incontrano per generare strade nuove\, da percorrere insie
 me. A raccontare l'altra metà della storia è stata Barbara Bianconi\, co
 ordinatrice del LAB 5.0\, che ha ripercorso l'identità di un Laboratorio 
 inaugurato nel 2022 e pensato fin dall'inizio come spazio di accoglienza p
 er idee\, progetti e talenti dei ragazzi. Un luogo fisico e culturale dove
  prendere confidenza con il mondo imprenditoriale\, vivere esperienze conc
 rete — come la prima challenge con Epson — e trovare una sintesi reale
  tra scuola e lavoro. In questo contesto Passepartout agisce da connettore
 \, rendendo possibile un incontro continuo tra imprese\, professionisti e 
 nuove generazioni. Non è mancata una riflessione più profonda\, portata 
 da Don Massimo\, sul significato stesso del lavoro: la professione come vo
 cazione\, il sapere come dono da condividere\, il lavoro come qualcosa che
  nutre quando è vissuto come missione. Un pensiero che si è intrecciato 
 naturalmente con il tema dell'innovazione\, intesa non solo come tecnologi
 a ma come atto di inserire qualcosa di nuovo\, capace di generare valore e
  impatto sociale. Dalla serata è emersa una direzione condivisa\, sinteti
 zzata in una frase che il gruppo ha portato a casa: il futuro [...]
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